Pentecoste: Omelia di don Luigi

Pentecoste:

Nell’attesa del dono dello Spirito Santo nella prossima Pentecoste pubblichiamo l’Omelia tenuta dal Beato nel 1930, presso il Santuario della Madonna dei Miracoli di Saronno. Chiediamo la sua intercessione in questo grave tempo di pandemia.
La Madonna e lo Spirito, Amore infinito del Dio trinitario, ci donino speranza, salvezza e gioia interiore.

 

Omelia:
Nella festa di Pentecoste riscontriamo due fatti: la discesa dello Spirito Santo sopra gli Apostoli e l’inizio della Chiesa universale.
Gli Apostoli escono dal Cenacolo, con nella mente il grandioso ideale di rovesciare il paganesimo e di sostituirvi il Regno di Cristo.
Si parano dinanzi ad essi gravissime difficoltà ma gli Apostoli hanno già tutto previsto, tutto deciso. Gesù Cristo l’ha loro detto: essi debbono conquistare il mondo.
Ma quali sono i mezzi per conquistare il mondo? I mezzi che si credono necessari per la conquista dei popoli sono l’oro, la forza, la scienza.
Ma gli Apostoli non posseggono né oro, né argento; vivono di elemosina. Hanno forse degli eserciti o sperano di averne? No, anzi protestano altamente che le loro armi sono la preghiera, la Parola e il Crocifisso. Hanno la scienza? No, sono zotici e la loro parola è rozza. Essi posseggono il comando di Cristo: «Andate, predicate, ammaestrate tutte le genti, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo». A chi dobbiamo predicare? A tutti. Dove? Dovunque.
Chi li sosterrà nell’ardua impresa? Gesù Cristo quando ha detto: «Io sarò con voi sino alla consumazione dei secoli».

don Luigi Monza