Ponte Lambro (Co)


n._57_Sacello_Ponte_LambroDiciamogli: dammi la forza di amarti,

di vederti, di sentirti!
È lo Spirito divino sublimerà,
porterà al cielo il nostro spirito.
Che realtà!
Questa è la nostra vita!
Bello se poi arrivassimo alla conclusione:
«O Signore, tutto per te,
dovessi rinascere cento volte
sempre, tutto per te»

Com’è vero che abbiamo tutto!
Beato Luigi Monza

 

A Ponte Lambro, nella seconda casa del nuovo Istituto secolare delle Piccole Apostole della Carità, sono risuonate, come un eco di speranza, le parole profetiche di don Luigi affidate in punto di morte a Zaira Spreafico che guidava l’Istituto:
«Vedrai, vedrai, ma vedrai».
Il suo corpo mortale riposa nel Sacello della chiesa de “La Nostra Famiglia” di Ponte Lambro. Ma qui è vivo soprattutto l’albero che lo Spirito ha fatto crescere dalla vita e dal sacrificio di don Luigi Monza. Egli, oggi, come allora, ci invita e incoraggia a vivere ogni giorno quella carità che animava i primi cristiani e che ha infiammato il mondo perché anche noi, con la nostra testimonianza, possiamo scaldare il cuore della società
dell’amore di Dio. I diversi ambiti di impegno sorti dalla
spiritualità di don Luigi stanno a testimoniare la ricchezza del suo carisma che ha sempre saputo comunicare la luce del Vangelo, proponendosi come una possibilità di vita per tutti.

Preghiamo

Beato don Luigi,
tu che sei stato pastore buono;
che vegliavi di notte in preghiera
e di giorno, inesausto
cercavi le pecore smarrite
del gregge del Signore,
gli uomini e le donne, che anelano alla vita;
tu ci hai dato l’immagine viva e feconda
del mistero del seme che muore
e produce frutto.
Intercedi per noi,
perché anche a noi il Padre doni lo Spirito
di preghiera e di carità,
cosicché ancora in mezzo a noi
fioriscano i santi,
sperino i deboli,
custodiscano l’amore le nostre famiglie
e le nostre comunita
vivano nella gioia
di essere un cuor solo ed un’anima sola,
ad immagine di Cristo Gesù,
che fece risplendere nel mondo
la forza travolgente dell’amore.
(in silenzio aggiungere una richiesta di grazia)

Imprimatur in Curia Archiepiscopali Mediolanensi
15 marzo 2006
+ Angelo Mascheroni Ordinario Diocesano