Giornata della Vita Consacrata

Dal momento che avete deciso la vostra consacrazione a Dio appartenete all’eletta schiera delle anime volonterose che sono chiamate al servizio di Dio.
Bello, poi se arrivassimo alla conclusione: O Signore, tutto per Te; dovessi rinascere cento volte, sempre tutto per Te. Che predomina in voi deve essere Dio. E questa predominanza di Dio in Voi non crea certo una schiavitù; nessuno è schiavo nella casa del Signore. La vita di consacrazione deve essere atto continuo di amore al Signore che è iniziato il giorno in cui abbiamo risposto alla sua chiamata e non terminerà più. (Beato Luigi Monza)

 

 

Metterci con Gesù in mezzo al suo popolo, perché «sentiamo la sfida di scoprire e trasmettere la “mistica” di vivere insieme, di mescolarci, di incontrarci, di prenderci in braccio, di appoggiarci, di partecipare a questa marea un po’ caotica che [con il Signore] può trasformarsi in una vera esperienza di fraternità, in una carovana solidale, in un santo pellegrinaggio. […] Se potessimo seguire questa strada, sarebbe una cosa tanto buona, tanto risanatrice, tanto liberatrice, tanto generatrice di speranza! Uscire da se stessi per unirsi agli altri» (Esortazione Apostolica Evangelii gaudium n. 87 Papa Francesco) non solo fa bene, ma trasforma la nostra vita e la nostra speranza in un canto di lode. Ma questo possiamo farlo solamente se facciamo nostri i sogni dei nostri anziani e li trasformiamo in profezia.