29 settembre 1954 – 29 settembre 2016: anniversario della morte del Beato Luigi Monza

Gv 15,4-5 “Come il tralcio non può da sé dare frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me. Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto.”

“Io sono la vite, voi siete i tralci” … l’immagine della vite e del tralcio porta immediatamente a pensare ad una relazione costante che dà vita: la vite e fatta da molti tralci e questi tralci hanno vita solo se restano uniti alla vite; non hanno vita in sé: se non succhiano la linfa della vite, sono morti. La vita dei tralci è nella vite.

Così è stato per la vita del Beato Luigi Monza: la sua vita era legata alla vite che è Gesù Cristo. Il suo dimorare in Cristo, innestato e nutrito continuamente della sua linfa, che è la sua Parola, lo ha reso capace di portare frutti. Una vita che si è fatta profezia nel suo tempo e che nella breve storia ha portato nel mondo segni di speranza e di misericordia.

E’ con questa immagine biblica che oggi vogliamo ricordare il Beato Luigi Monza, nell’anniversario della sua morte: lui, sacerdote secondo il cuore di Dio, che ha vissuto da discepolo in una relazione continua e personale con Cristo nell’Eucaristia, a servizio dei poveri e di chi aveva bisogno di ricevere la Buona Notizia.